Tamil Nadu – Il viaggio

India del Sud: templi, oceano e foreste di spezie

 

Un racconto di viaggio attraverso Tamil Nadu e Kerala

Dopo mesi passati a immaginare questo itinerario, finalmente iniziamo a vedere l’India dal finestrino: colori saturi, clacson continui, aria umida e quella sensazione elettrica che solo questo Paese riesce a dare.

Arriviamo a Chennai alle 8.25, con un cielo lattiginoso che profuma già di umidità tropicale. Fuori dal terminal ci aspetta il nostro driver di India By Car And Driver, puntuale e sorridente, pronto a guidarci lungo il filo dell’Oceano.

La prima tappa è Mamallapuram (1h30, 56 km), dove la strada scivola accanto alla costa: palme, villaggi di pescatori, moto che sfrecciano in equilibrio impossibile. Qui iniziamo a respirare davvero l’India del Sud, tra templi scolpiti nella roccia e il ritmo lento delle onde.

Tamil Nadu India

Auroville

Da lì proseguiamo verso Auroville (1h30).

Entriamo al Centro Visitatori — aperto 9.30-13.00 e 13.00-17.00 — per richiedere il pass che permette di raggiungere il punto panoramico del Matrimandir, la grande sfera dorata simbolo della città. Il sentiero di 1 km che porta alla terrazza è un percorso quasi meditativo, immerso nel silenzio e nella vegetazione tropicale.

Il Matrimandir non è un tempio religioso, ma uno spazio dedicato alla meditazione e alla concentrazione interiore.

All’interno della sfera si trova una sala completamente bianca, essenziale e silenziosa, illuminata da un raggio di luce naturale che colpisce un grande cristallo al centro della stanza.

Tutto è pensato per creare un senso di calma assoluta e distacco dal mondo esterno.

Auroville stessa non assomiglia a nessun altro luogo in India. Fondata negli anni Sessanta come città universale, accoglie persone provenienti da tutto il mondo che vivono seguendo ideali di pace, sostenibilità e ricerca spirituale.

Tra biciclette, caffè immersi nel verde e comunità internazionali, l’atmosfera è rilassata e quasi surreale.

Auroville India

Pondicherry: l’anima francese dell’India del Sud

Pochi chilometri più in là, 35 minuti, c’è Pondicherry, dove trascorriamo la notte al suggestivo Palais de Mahe. La scopriamo in bicicletta, tra il quartiere francese, le chiese barocche, le strade color ocra e un lungomare che al tramonto diventa isola pedonale — un momento bellissimo, quando la luce rosa si riflette sulle facciate coloniali.

Verso Kumbakonam: templi e campagne del Tamil Nadu

Il mattino seguente partiamo verso Kumbakonam (3h in totale), con la possibilità di una deviazione a Tranquebar, un angolo di Danimarca ai tropici (2h35 da Pondicherry). Lungo la strada visitiamo due templi patrimonio UNESCO:

  • Gangaikonda Cholapuram (8.00-12.00, 16.00-20.00), monumentale e quasi deserto.
  • Airavatesvara Temple a Darasuram, un gioiello di pietra finemente scolpita.

La notte la trascorriamo al Mantra Koodam, un’oasi di tranquillità immersa nei campi.

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Thanjavur, la culla dell’impero Chola

In un’ora e venti raggiungiamo Thanjavur, capitale dei Chola e cuore della cultura dravidica. I colori della città sono intensi: sari vivaci, frutta ovunque, vita che scorre veloce.

A Tiruchirapalli, a poco più di un’ora di distanza, assistiamo al tramonto al tempio Brihadishwara. La luce dorata che accarezza le statue e l’energia della celebrazione rendono questo momento uno dei più emozionanti del viaggio.

La notte la trascorriamo a Chettinadu, al Visalam: un antico palazzo trasformato in boutique hotel, elegante e pieno di storie.

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Thekkady e il Periyar Park: il Kerala delle spezie

La mattina seguente ci aspetta la lunga strada verso Thekkady (4h30), che sale dolcemente tra montagne verdi e piantagioni di cardamomo. All’arrivo entriamo in un altro mondo: umido, profumato, selvatico.

La prima notte la passiamo al Niraamaya Retreats Cardamom Club, un lodge silenzioso immerso nella nebbia. Ed è proprio quella nebbia, unita al fatto che fossimo quasi gli unici ospiti, a regalarci una sensazione un po’ malinconica. Così, ascoltando l’intuito, decidiamo di cambiare.

Ci spostiamo nel cuore di Thekkady, al Spice Village – CGH Earth, una catena che conoscevamo già e che non delude mai. Ed è subito un’altra energia: bungalow immersi nel verde, atmosfera vivace, personale attento e diversi ristoranti da provare.

L’unica cosa da tenere a mente?
A colazione le scimmie arrivano davvero: rapide, curiose, pronte a rubare una banana al primo momento di distrazione. Una scena irresistibile che racconta benissimo quanto il Kerala sia natura pura.

Tra una passeggiata e un tè speziato visitiamo il Periyar Park, con il suo lago circondato dalla giungla: barche che scivolano sull’acqua e il richiamo degli uccelli che echeggia nella quiete.

Madurai, la città-tempio

Tre ore di strada e siamo a Madurai, una delle città più antiche dell’India. Qui il Meenakshi Amman Temple brilla come un caleidoscopio: torri colorate, statue, fiori, incenso, canti. È un luogo che rapisce l’anima.

La notte la passiamo al Madurai Heritage, prima di rientrare a Chennai per il volo delle 4.00 verso Dubai e poi Venezia.

India Madurai
India Madurai

L’India ti entra dentro: o la ami o la respingi.
Noi ce ne siamo perdutamente innamorati.

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