Winelands

Namaqualand e Stellenbosch: dal deserto fiori alle Winelands

Un itinerario fuori dalle rotte più classiche, tra distese di fiori, vigneti e montagne

Dopo i giorni trascorsi a Cape Town, il nostro viaggio cambia completamente direzione.

Lasciamo per qualche giorno gli itinerari più conosciuti del Sudafrica e partiamo verso nord, seguendo un percorso più lungo e insolito che ci condurrà prima nel Namaqualand e poi, tornando verso sud, tra i vigneti e le montagne di Stellenbosch.

Due paesaggi molto diversi tra loro: da una parte una regione semidesertica che per poche settimane si ricopre di fiori, dall’altra eleganti tenute vinicole, giardini curatissimi e cantine dal design contemporaneo.

Lungo al costa occidentale

Prima di iniziare la lunga deviazione verso il Namaqualand, dedichiamo una giornata alla costa occidentale.

Dopo aver visitato il Kirstenbosch National Botanical Garden, lasciamo Cape Town e ci dirigiamo verso Paternoster.

La prima sosta è alla Darling Brew, dove facciamo una piccola ma piacevole degustazione di birre. Riprendiamo poi il percorso e raggiungiamo Geelbek, nella zona della Langebaan Lagoon, per il pranzo.

È bellissimo passeggiare sulle passerelle e osservare la laguna, cercando di individuare i fenicotteri tra le zone d’acqua più basse.

Continuiamo quindi verso Paternoster, un piccolo villaggio affacciato sull’Atlantico, caratterizzato dalle case bianche e da una lunga spiaggia.

Approfittiamo della bassa marea per passeggiare lungo la costa, tra barche adagiate sulla sabbia e scorci aperti sull’oceano.

La deviazione verso il Namaqualand

La mattina seguente inizia la deviazione più particolare del viaggio.

Partiamo verso nord in direzione del Namaqualand, una regione semidesertica che durante la primavera australe cambia completamente aspetto. Dopo le piogge invernali, il paesaggio normalmente arido si ricopre per un periodo limitato di fiori selvatici, soprattutto tra agosto e settembre.

Il tragitto è lungo, ma il paesaggio cambia continuamente. Le strade attraversano zone sempre meno abitate, piccoli centri e grandi spazi aperti.

Nel primo pomeriggio raggiungiamo la Goegap Nature Reserve, nei dintorni di Springbok e Okiep.

Decidiamo di percorrere in auto il circuito panoramico della riserva. Procediamo molto lentamente e ci fermiamo spesso, perché i fiori sono meravigliosi e io non riesco a resistere alla tentazione di fotografarli.

Arancione, giallo, bianco e viola si alternano tra le rocce e le zone più aride. A seconda della luce e dell’orientamento del sole, alcune distese appaiono completamente ricoperte di colore, mentre altre conservano l’aspetto più aspro e selvaggio tipico di questa regione.

È proprio questo contrasto a rendere il paesaggio così particolare.

Verso Port Nolloth

La mattina seguente ripartiamo verso nord per raggiungere Port Nolloth, sulla costa atlantica.

Attraversiamo ancora una volta i paesaggi del Namaqualand, osservando come la vegetazione e i colori cambino lungo il percorso.

Port Nolloth è un piccolo centro costiero dalla storia legata inizialmente al trasporto del rame e, successivamente, alla ricerca dei diamanti. Oggi conserva anche una forte tradizione legata alla pesca e alla raccolta delle aragoste di roccia.

Appena parcheggiamo, notiamo una signora che sta cucinando lungo la strada un invitante pollo alla griglia. Ovviamente non resistiamo e decidiamo di assaggiarlo, trasformandolo nel nostro spuntino di metà mattina.

Sono proprio questi incontri casuali, impossibili da programmare, a rendere più interessante un viaggio.

Dopo una breve passeggiata riprendiamo l’auto, questa volta in direzione sud, verso Stellenbosch.

Attraversiamo il Namaqualand

Per tornare verso sud scegliamo anche alcune strade secondarie e sterrate.

Il sole, purtroppo, si nasconde dietro le nuvole e non riesce a far risaltare pienamente i colori delle distese fiorite. I prati rimangono comunque splendidi e intensi, alternati a rocce, terreni aridi e piccoli insediamenti.

La fioritura non forma un paesaggio uniforme: cambia continuamente, creando macchie di colore più o meno estese a seconda del terreno, della luce e dell’esposizione.

La deviazione verso il Namaqualand richiede molte ore di auto, ma è proprio questo lungo percorso fuori dalle rotte più classiche a rendere differente il nostro itinerario.

Ci permette di attraversare luoghi che difficilmente avremmo visto seguendo soltanto i tragitti più conosciuti del Sudafrica.

Dopo una lunga giornata di viaggio arriviamo a Stellenbosch quando è ormai passata l’ora di cena.

Il primo incontro con Stellenbosch

Stellenbosch ci colpisce immediatamente.

Al risveglio troviamo una giornata meravigliosa. Il sole illumina le montagne, il verde e il giardino del nostro appartamento, che si rivela tra l’altro davvero splendido.

Dopo i paesaggi aperti e aridi del Namaqualand, il cambiamento è evidente. Qui tutto appare più ordinato e rigoglioso: i filari seguono le colline, le montagne incorniciano le proprietà e i giardini sono curati in ogni dettaglio.

Iniziamo la giornata passeggiando nel centro di Stellenbosch.

La città è piacevole da esplorare a piedi e offre anche diverse gallerie d’arte interessanti. Durante i nostri viaggi ci piace sempre cercare questi spazi, perché conoscere gli artisti locali permette di osservare un luogo da una prospettiva differente.

Stellenbosch è conosciuta soprattutto per le sue tenute vinicole, ma combina anche architettura, ristorazione, arte e un centro storico vivace.

Le cantine di Stellenbosch

Dopo pranzo iniziamo il nostro itinerario tra le cantine.

Premetto che, oltre al vino, vale la pena visitare queste proprietà per le strutture, l’architettura, gli interni e i giardini.

Siamo ancora nell’inverno australe e gli spazi esterni sono già magnifici. Non oso immaginare quanto possano essere belli durante la primavera e nei mesi più caldi.

Tokara Wine Estate

La prima tappa è Tokara Wine Estate.

Gli ambienti sono moderni e all’interno si possono osservare i grandi serbatoi in acciaio utilizzati per la produzione. La sala dedicata alla degustazione è caratterizzata da una magnifica vetrata affacciata sulle colline ricoperte di vigneti.

Il panorama diventa parte dell’esperienza: non si viene qui soltanto per assaggiare il vino, ma anche per osservare il paesaggio, l’architettura e il modo in cui gli spazi sono stati progettati.

Tokara si trova lungo l’Helshoogte Pass, alle porte della Banghoek Valley, in una posizione particolarmente panoramica tra Stellenbosch e Franschhoek.

Oldenburg Vineyards

Riprendiamo il nostro vagabondare tra le stradine delle Winelands e raggiungiamo Oldenburg Vineyards.

La trovo estremamente chic: più piccola e raccolta rispetto ad altre tenute, con un arredamento contemporaneo ma caldo.

I tavoli sono rivolti verso una grande vetrata che si apre sul giardino, mentre tutt’intorno si innalzano le montagne.

È uno di quei luoghi in cui l’ambiente riesce a rendere la degustazione ancora più piacevole. Tutto appare curato, ma senza risultare eccessivo o formale.

Boschendal

La tappa successiva è un grande classico: Boschendal.

La proprietà è molto estesa e comprende vigneti, edifici storici, giardini, ristoranti e numerosi spazi all’aperto. È una delle tenute storiche più conosciute del Sudafrica e si trova tra Stellenbosch e Franschhoek.

Passeggiare all’interno della proprietà permette di capire quanto le Winelands siano molto più di una semplice destinazione per appassionati di vino.

Ogni tenuta propone infatti un’esperienza diversa, legata all’architettura, al paesaggio, alla cucina e allo stile con cui vengono interpretati gli spazi.

Cena da Dusk

Per la cena scegliamo Dusk Restaurant.

La serata non ci delude: ottimi piatti, abbinamenti con i vini ben studiati, un servizio cordiale e una location contemporanea.

Dopo una giornata trascorsa tra degustazioni e cantine, è la conclusione perfetta.

Paarl e Rupert & Rothschild

La mattina seguente riprendiamo il nostro itinerario tra le Winelands.

La prima tappa, piuttosto veloce, è a Paarl, presso Rupert & Rothschild Vignerons.

Anche qui ritroviamo l’attenzione per gli interni e per il paesaggio che caratterizza molte delle proprietà visitate. Dopo la degustazione proseguiamo verso una delle tenute più conosciute della zona: Babylonstoren.

I giardini di Babylonstoren

Babylonstoren merita decisamente una visita.

La tenuta è molto estesa e comprende giardini, orti, frutteti, edifici storici, ristoranti e piccoli negozi. Più che una semplice cantina, è un luogo da esplorare passeggiando senza fretta.

Ogni spazio è curato nei dettagli, ma conserva un aspetto naturale e armonioso.

Ci fermiamo a osservare le coltivazioni, le piante e i diversi ambienti. È uno di quei luoghi nei quali si potrebbe facilmente trascorrere un’intera giornata.

Pranzo da Warwick Wine Estate

Per pranzo preferiamo un ambiente meno affollato e più intimo e scegliamo Warwick Wine Estate.

Mangiamo all’aperto davanti a un piccolo lago, circondati dal verde e dalla tranquillità della proprietà.

Warwick si trova ai piedi del Simonsberg, nella zona vinicola di Stellenbosch, e unisce degustazioni, cucina e spazi pensati per trascorrere qualche ora nella tenuta.

Dopo proprietà più grandi e frequentate, questo pranzo in una zona tranquilla del giardino si rivela una scelta particolarmente piacevole.

Una passeggiata a Franschhoek

Nel pomeriggio raggiungiamo Franschhoek.

Passeggiamo tra negozi, caffè e gallerie, osservando le eleganti architetture del centro e le montagne che circondano il paese.

Anche Franschhoek ha un’atmosfera molto curata e internazionale, ma conserva dimensioni raccolte che la rendono piacevole da visitare a piedi.

Per cena torniamo a Stellenbosch e scegliamo The Fat Butcher.

La carne è ottima, l’hamburger davvero super e, questa volta, invece del vino accompagniamo la cena con un’eccellente birra.

A cavallo tra la proprietà di Boschendal

La mattina seguente, prima di lasciare le Winelands, torniamo a Boschendal per una passeggiata a cavallo.

Attraversare la proprietà in questo modo permette di osservare il paesaggio da una prospettiva diversa, seguendo sentieri tra gli spazi verdi, i vigneti e le montagne.

È un’esperienza piacevole e rilassante, perfetta per concludere i nostri giorni a Stellenbosch prima di riprendere l’auto e tornare verso Cape Town.

Le cantine visitate

Tokara Wine Estate
Per gli ambienti contemporanei, la grande vetrata e il panorama sui vigneti.

Oldenburg Vineyards
Più intima e raccolta, con un arredamento moderno ma accogliente e una splendida vista sulle montagne.

Boschendal
Una tenuta storica molto estesa, da visitare anche per i giardini e le numerose esperienze proposte.

Rupert & Rothschild Vignerons
Una tappa elegante nella zona di Paarl, ideale da inserire lungo il percorso.

Babylonstoren
Molto più di una cantina: una grande proprietà da esplorare tra orti, giardini e spazi curati.

Warwick Wine Estate
Una scelta più tranquilla e raccolta, perfetta anche per un pranzo davanti al piccolo lago.

Dove mangiare a Stellenbosh

Dusk Restaurant
Una cucina contemporanea accompagnata da abbinamenti con i vini ben studiati, in un ambiente moderno e accogliente.

The Fat Butcher
Un indirizzo informale e piacevole per chi ama la carne, con ottimi hamburger e una buona selezione di birre.

La deviazione nel Namaqualand e il soggiorno a Stellenbosch rappresentano due momenti completamente diversi dello stesso viaggio.

Prima le strade lunghe e quasi deserte, i piccoli centri, l’oceano di Port Nolloth e i fiori che ricoprono un paesaggio normalmente arido.

Poi i vigneti ordinati, le montagne, le gallerie d’arte, i giardini e le eleganti sale dedicate alle degustazioni.

È proprio il passaggio tra questi paesaggi così lontani tra loro a rendere questa parte del viaggio particolarmente interessante.

Dal silenzio del Namaqualand alle cantine di Stellenbosch, il Sudafrica cambia ancora una volta aspetto.

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