Cape Town

Cape Town tra città, oceano e natura

 

Dai quartieri colorati all’isola del capo

Cape Town ci sorprende fin dal primo giorno per la sua varietà. È una città formata da quartieri molto diversi tra loro, circondata dall’oceano e dominata dal profilo della Table Mountain.

Accanto agli edifici storici e alle zone più contemporanee si trovano giardini, gallerie d’arte, mercati, spiagge e strade panoramiche. È una città che invita a essere esplorata a piedi, ma è anche il punto di partenza ideale per scoprire la Penisola del Capo e i piccoli centri affacciati sull’Atlantico.

CapeTown

Il nostro primo giorno a Cape Town

Arriviamo a Cape Town al mattino, dopo essere partiti da Venezia con il volo della sera. Una soluzione molto comoda, che ci permette di riposare durante il viaggio e iniziare subito a conoscere la città.

La nostra guida e il driver ci aspettano in aeroporto. Passiamo prima dal Derwent House, nel quartiere Gardens, per lasciare i bagagli e poi iniziamo il nostro giro.

La prima tappa è il Rhodes Memorial, situato sulle pendici del Devil’s Peak. Da qui scendiamo verso l’Università di Cape Town e proseguiamo in direzione del centro storico.

Visitiamo il Castle of Good Hope e passiamo davanti alla Cape Town City Hall, dove una statua ricorda Nelson Mandela e il discorso pronunciato dal balcone dopo la sua liberazione.

Continuiamo a piedi verso il Company’s Garden, un grande spazio verde nel cuore della città, circondato da musei ed edifici storici.

È domenica e il centro appare molto tranquillo. La giornata è bella e molti abitanti hanno probabilmente scelto di raggiungere le spiagge.

I colori di Bo-Kaap

Proseguiamo verso Bo-Kaap, uno dei quartieri più conosciuti e fotografati di Cape Town.

Le sue case colorate creano un insieme vivace e sorprendente. Giallo, rosa, verde, azzurro e arancione si alternano lungo le strade in salita, con la montagna che appare sullo sfondo.

Oltre ai colori, Bo-Kaap racconta la storia della comunità Cape Malay e rappresenta una delle zone culturalmente più interessanti della città.

Concludiamo il nostro primo giro a Signal Hill, da cui si apre una vista magnifica su Cape Town, sull’oceano e sulle montagne circostanti.

Cape Town
Cape Town
Cape Town

Dormire nel quartiere Gardens

Per il nostro soggiorno abbiamo scelto il Derwent House, nel quartiere Gardens.

La posizione si rivela molto comoda per raggiungere il centro e per uscire la sera a piedi. Gardens è una zona vivace e curata, con numerosi ristoranti, locali e piccoli indirizzi interessanti.

Per la prima cena scegliamo Kloof Street House, inserito all’interno di una casa vittoriana e caratterizzato da un ambiente elegante ma informale.

Anche Asoka, provato in una delle serate successive, si conferma una scelta azzeccata per l’atmosfera, la cucina e la posizione.

La Penisola del Capo

La mattina seguente troviamo in hotel l’auto che abbiamo preso a noleggio e partiamo per visitare la Penisola del Capo.

Durante il percorso ci fermiamo alla Cape Point Ostrich Farm, una fattoria situata vicino all’ingresso della riserva naturale. Qui è possibile osservare da vicino gli struzzi e conoscere qualcosa in più su questi grandi uccelli originari dell’Africa.

Ciò che mi colpisce durante il tragitto non è soltanto la bellezza dell’oceano, ma anche la vegetazione.

Le colline sono ricoperte di fynbos, la vegetazione tipica della regione del Capo: arbusti, piante basse e fiori che formano grandi macchie di colori differenti.

Derwenthotel
Derwenthotel
Derwenthotel

Capo di Buona Speranza e Capo Point

Raggiungiamo il Capo di Buona Speranza, uno dei luoghi più simbolici della Penisola.

La costa è frastagliata e le onde si infrangono con forza contro le rocce. Il paesaggio è ampio, aperto e particolarmente suggestivo, soprattutto nelle giornate in cui il vento e le nuvole rendono l’atmosfera ancora più intensa.

Proseguiamo poi verso Cape Point, dove le scogliere si affacciano sull’oceano e i sentieri conducono verso punti panoramici e fari.

I pinguini di Boulders Beach

La tappa successiva è Boulders Beach, celebre per la colonia di pinguini africani che vive lungo questa parte della costa.

Sono animali buffi ed eleganti allo stesso tempo, ormai abituati alla presenza dei visitatori e agli obiettivi delle macchine fotografiche.

Oltre ai pinguini incontriamo alcune procavie delle rocce, chiamate localmente dassies. Sono piccoli mammiferi dall’aspetto curioso che vivono tra le rocce e non hanno alcun legame con i capibara.

La spiaggia è bianchissima e l’acqua ha un colore turchese sorprendente. Se non fosse per le temperature, verrebbe davvero voglia di fare un bagno.

Penisola del Capo
Penisola del Capo
Penisola del Capo

Simon’s Town e Chapman’s Drive

Dopo Boulders Beach raggiungiamo Simon’s Town, un piccolo centro affacciato sulla False Bay.

Facciamo una passeggiata tra le strade e ci fermiamo a curiosare nei negozi. Ci piace sempre dedicare un po’ di tempo anche ai piccoli centri, osservando la vita quotidiana e cercando indirizzi meno conosciuti.

Da Simon’s Town proseguiamo lungo la Glencairn Expressway verso Noordhoek, fino a raggiungere la celebre Chapman’s Peak Drive.

Abbiamo scelto di percorrerla durante il viaggio di ritorno per approfittare della luce del tramonto.

La strada corre lungo le pareti rocciose, sospesa tra la montagna e l’oceano. Le curve panoramiche regalano una successione di viste spettacolari sulle baie e sulla costa.

Arriviamo infine a Hout Bay, dove numerosi surfisti si stanno allenando nonostante alcuni grandi nuvoloni grigi all’orizzonte.

Hermanus e le balene

Dedichiamo una giornata a Hermanus, percorrendo la strada che costeggia l’oceano.

Durante il tragitto ci fermiamo diverse volte per osservare il paesaggio e le onde, come nei dintorni di Betty’s Bay.

Arriviamo a Hermanus verso l’ora di pranzo e riusciamo ad avvistare alcune balene in lontananza. La cittadina è conosciuta come uno dei luoghi migliori del Sudafrica per il whale watching da terra, soprattutto durante l’inverno australe.

Ci fermiamo a pranzo in un locale molto carino nel centro e poi passeggiamo tra negozi e gallerie d’arte.

Le gallerie sono sempre una parte importante dei nostri viaggi, perché ci permettono di conoscere gli artisti locali e osservare il modo in cui interpretano il proprio territorio.

Lo Zeitz MOCAA

Nel primo pomeriggio ripartiamo verso Cape Town per arrivare in tempo allo Zeitz Museum of Contemporary Art Africa, lo Zeitz MOCAA.

Quando ho pochi giorni per visitare una città, generalmente preferisco viverla, camminare e scoprirne i quartieri. Esistono però musei che non si possono saltare e lo Zeitz MOCAA è sicuramente uno di questi.

Il museo è ospitato all’interno di un vecchio silo per cereali completamente trasformato. L’architettura dell’edificio è già di per sé sorprendente, ma lo sono anche le opere e il modo in cui raccontano la creatività contemporanea del continente africano.

La visita permette di scoprire linguaggi, materiali e temi molto diversi, offrendo uno sguardo sull’Africa lontano dalle immagini più tradizionali.

Kirstenbosch National Botanical Garden

L’ultimo giorno visitiamo il Kirstenbosch National Botanical Garden, situato ai piedi della Table Mountain.

La giornata è splendida e la luce rende ancora più vivaci il verde e i colori dei fiori.

Il giardino è dedicato soprattutto alla flora dell’Africa australe e raccoglie numerose specie indigene. I sentieri attraversano prati, boschi e aree fiorite, mentre la montagna domina costantemente il paesaggio.

È uno di quei luoghi in cui si potrebbe trascorrere molto più tempo del previsto, passeggiando senza una meta precisa e fermandosi continuamente per osservare le piante e il panorama.

Kalk Bay, Muizenberg e la Table Mountain

Prima di lasciare Cape Town torniamo verso la costa della False Bay.

Passiamo davanti alle caratteristiche cabine colorate di Muizenberg e raggiungiamo Kalk Bay, dove ci fermiamo per pranzo.

Kalk Bay è un piccolo centro vivace e allegro, con un porto, numerosi locali, negozi e gallerie. L’atmosfera è rilassata e invita a passeggiare osservando il movimento delle barche e delle strade.

La nostra ultima tappa è la Table Mountain.

La giornata è limpida e dalla sommità la vista sulla città, sulla costa e sulla Penisola del Capo è meravigliosa. È il modo perfetto per salutare Cape Town prima di raggiungere l’aeroporto e proseguire il nostro viaggio verso Johannesburg.

Dove mangiare a Cape Town

Cape Town offre una scena gastronomica molto interessante, con ristoranti capaci di unire prodotti locali, influenze internazionali e ambienti particolarmente curati.

Tra gli indirizzi provati durante il soggiorno:

Kloof Street House
Un ristorante elegante ma informale, ospitato in una casa vittoriana nel quartiere Gardens.

Asoka
Un ambiente suggestivo e contemporaneo, ideale per una cena accompagnata da cocktail.

FYN Restaurant
Una delle esperienze gastronomiche più interessanti del viaggio, con una cucina raffinata e originale che combina ingredienti africani e influenze giapponesi.

The Test Kitchen Fledgelings
Situato all’interno dell’Old Biscuit Mill, con cucina a vista, arredamento in legno e un’atmosfera contemporanea.

Cape Town è una città che offre esperienze molto diverse tra loro.

In pochi giorni si può passare dalle case colorate di Bo-Kaap alle sale di un museo di arte contemporanea, dai sentieri di un giardino botanico alle spiagge della Penisola del Capo.

Ci sono l’oceano, le montagne, i quartieri, i ristoranti e le gallerie d’arte. E appena fuori dalla città iniziano strade panoramiche che conducono verso piccoli villaggi, spiagge bianche e paesaggi selvaggi.

Una città che non si limita a essere visitata, ma invita a essere vissuta, esplorata e osservata da prospettive sempre diverse.

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