Mendoza

Mendoza: cosa vedere tra vigneti, Ande e accoglienza autentica

Dopo i primi giorni intensi a Buenos Aires, abbiamo volato verso Mendoza, una delle regioni vinicole più affascinanti del Sud America e una tappa ideale per chi si chiede cosa vedere a Mendoza tra vigneti, Ande e accoglienza autentica.

Situata ai piedi della Cordigliera delle Ande, nell’ovest dell’Argentina, Mendoza è un’oasi nel mezzo di un territorio arido: grazie a un antico e sapiente sistema di canali di irrigazione, la zona si trasforma in un paesaggio fertile, costellato di vigneti, uliveti e cantine. È qui che nasce gran parte del celebre Malbec argentino.

Abbiamo trascorso quattro giorni e tre notti a Mendoza, soggiornando al Cavas Wine Lodge, un relais & châteaux immerso nella natura, con una vista spettacolare sulle Ande. È stato il luogo perfetto per iniziare questa parte più rilassata del viaggio.

Siamo arrivati poco prima di pranzo e, all’aeroporto, ci attendeva Miguel, il driver che avevamo prenotato per l’intera permanenza. Sin dal primo incontro ci siamo trovati benissimo con lui: lungo il tragitto verso l’hotel ci ha raccontato curiosità sulla città e sulla regione, dandoci già un assaggio della cultura locale.

L’accoglienza in hotel è stata impeccabile. Appena arrivati ci hanno accolto con un bicchiere di vino, come è giusto che sia nella regione vinicola per eccellenza. Dopo il check-in ci siamo goduti un pranzo veloce con vista mozzafiato sui vigneti e sulle montagne. Devo dire che, oltre alla carne, la cucina argentina ci ha stupiti per la qualità delle verdure, dal sapore autentico e pieno: quasi dimenticato rispetto a quello a cui siamo abituati.

Nel pomeriggio abbiamo fatto un piccolo giro in bicicletta nella tenuta del resort, per poi rilassarci al sole nel patio della nostra camera. La sera avevamo prenotato un tavolo da Azafrán, un ristorante molto apprezzato nel centro di Mendoza. Il transfer organizzato dall’hotel costava circa 100 euro andata e ritorno, quindi abbiamo optato per Uber, ma è importante prenotarlo in anticipo: la zona è tranquilla e i driver non sono numerosi, inoltre la distanza è di circa 20-30 minuti.

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Wine tour tra cantine e panorami

Il giorno seguente è iniziato con calma. Alle 9:30 Miguel è arrivato a prenderci per il nostro wine tour, che avevamo pianificato in tre tappe, per esplorare alcune delle cantine più interessanti della zona.

La prima sosta è stata alla Bodega Huarpe, un’azienda a conduzione familiare che unisce tradizione e innovazione. Qui abbiamo degustato varietà locali come il Malbec e il Bonarda, scoprendo le tecniche di produzione e la filosofia della cantina in un’atmosfera intima e genuina.

Verso le 11:45 ci siamo spostati, in circa 15 minuti, verso Finca Bandini, un’altra cantina di grande fascino immersa tra i filari. La degustazione è iniziata a mezzogiorno: l’ambiente è rilassato, l’accoglienza calorosa, e la selezione dei vini elegante e ben presentata, accompagnata da una breve visita ai vigneti.

Terminata la degustazione, intorno alle 13:30, ci siamo diretti verso Lamadrid Estate Wines. È stata una visita interessante e divertente, che ci ha permesso di vedere i vigneti in una stagione insolita. Anche se eravamo a fine inverno, i colori e la luce della campagna ci hanno colpiti: immaginiamo che in primavera, o poco prima della vendemmia, dev’essere ancora più spettacolare.

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Relax e degustazioni al tramonto

Una volta rientrati al lodge, ci siamo concessi un massaggio rigenerante e, poco prima di cena, abbiamo partecipato a un’altra degustazione guidata, organizzata dal sommelier della struttura. La consigliamo vivamente: le spiegazioni sono state approfondite e piene di spunti interessanti, molto più di quanto avevamo sentito nelle visite precedenti.

La serata è terminata sotto un cielo limpido pieno di stelle. Al rientro nella nostra stanza ci hanno acceso il fuoco, creando un’atmosfera calda e romantica, perfetta per concludere una giornata intensa tra natura, vino e quiete.

Escursione sulle Ande: paesaggi maestosi e natura selvaggia

Il giorno successivo ci siamo svegliati presto: alle 8:30 eravamo già in macchina con Miguel, pronti per la nostra giornata sulle Ande. È stato uno dei momenti più intensi del viaggio, una vera immersione in paesaggi maestosi e inaspettatamente vari.

All’inizio il cielo era nuvoloso, ma fortunatamente dopo poco è arrivato il sole e le rocce hanno cambiato completamente colore: dalle sfumature grigie e fredde a toni caldi, dorati e ramati, creando scenari quasi surreali.

La nostra prima sosta è stata nel piccolo villaggio di Uspallata, per un caffè e una breve pausa prima di proseguire verso la montagna. Da lì abbiamo continuato lungo la Ruta Nacional 7, la strada che collega Mendoza al confine con il Cile: è una delle arterie principali del Paese e segue la valle del Río Mendoza, risalendo dolcemente tra gole e pareti rocciose spettacolari.

La tappa più emozionante è stata al Parque Provincial Aconcagua, un’area naturale protetta che ospita la vetta più alta delle Ande e dell’intero continente americano, il Monte Aconcagua, con i suoi 6.961 metri. Da un punto panoramico facilmente accessibile si può ammirare la montagna in tutta la sua imponenza, circondata da un paesaggio grandioso e silenzioso.

Sulla via del ritorno ci siamo fermati a Puente del Inca, una formazione rocciosa naturale che crea un ponte ad arco sul fiume sottostante. Deve il suo nome agli antichi Inca, che lo utilizzavano come passaggio per attraversare la valle. Oggi è un sito molto suggestivo: le acque termali hanno colorato la roccia di sfumature ocra e giallastre, creando un effetto davvero particolare.

Abbiamo fatto anche una breve sosta al lago Potrerillos, nella zona di Luján de Cuyo, una meta molto amata dagli abitanti di Mendoza: in estate viene considerata quasi “il mare” della regione, e molte famiglie si spostano qui per trascorrere le giornate tra acqua e natura.

Durante il tragitto abbiamo avuto la fortuna di avvistare quattro condor, volteggiare maestosi nel cielo limpido. Un momento raro e spettacolare.

Miguel ci ha raccontato che in estate il valico di frontiera verso il Cile può diventare molto trafficato, con code che raggiungono anche le otto ore di attesa. Questo ci ha fatto apprezzare ancora di più la tranquillità della nostra escursione fuori stagione.

Siamo rientrati in hotel intorno alle 17:30, stanchi ma con gli occhi e la mente pieni di immagini indimenticabili: montagne imponenti, silenzi profondi e una natura che lascia senza parole.

Cena e degustazione a Casa Vigil

La giornata si è conclusa con una cena presso Casa Vigil, una delle esperienze gastronomiche più speciali della nostra permanenza a Mendoza.

Qui abbiamo partecipato a una degustazione di vini di altissimo livello, accompagnata da piatti curati e da un’atmosfera calda e conviviale. È stata la chiusura perfetta di una giornata intensa, tra montagne, natura e sapori.

Ultimo giorno a Mendoza: tra borghi, degustazioni speciali e atmosfera autentica

L’ultimo giorno a Mendoza lo abbiamo dedicato a esplorare alcuni paesini attorno alla città, ideali per una passeggiata rilassata e per scoprire un lato più autentico e quotidiano della regione.

Miguel ci ha accompagnati a Chacras de Coria, un piccolo centro dal fascino tranquillo e accogliente, con locali, caffè e negozietti di artigiani locali. È una zona perfetta per chi cerca una base comoda, a poca distanza dalla città ma con un’atmosfera più raccolta e vivibile. Qui si trova anche il bellissimo Susana Balbo Wine Lodge, un boutique hotel elegante e molto curato.

Noi abbiamo amato dormire immersi tra i vigneti, con la vista unica sulle Ande, ma per chi preferisce non stare troppo isolato questa è davvero un’ottima alternativa, senza rinunciare al comfort e al fascino del territorio.

Lungo la strada verso San Rafael, una tappa imperdibile è la Bodega di Carmelo Patti. Si tratta di una piccola cantina artigianale davvero speciale: le degustazioni vengono fatte solo la mattina e sono guidate da Carmelo in persona. Con il suo carisma, i racconti e la passione per il vino, riesce a trasmettere l’amore con cui produce ogni bottiglia.

Abbiamo assaggiato un Malbec 2018, probabilmente il migliore bevuto durante tutta la nostra permanenza. Ogni sorso raccontava la sua storia e la dedizione che c’è dietro al lavoro di un uomo che ama profondamente ciò che fa.

Prima del rientro in aeroporto, abbiamo fatto un ultimo giro nella città di Mendoza, visitando alcuni dei suoi luoghi più significativi: Plaza Independencia, cuore pulsante della vita cittadina; il Parque General San Martín, un grande polmone verde perfetto per passeggiare; e alcune vie storiche del centro.

Per esplorare Mendoza e i suoi dintorni consigliamo vivamente di affidarsi a un driver locale. Miguel ci ha spiegato che esistono alcuni quartieri meno sicuri che lui stesso evita, e avere una guida esperta del territorio è stato un vero valore aggiunto, sia per la sicurezza sia per la possibilità di scoprire luoghi autentici e poco turistici.

È proprio questo equilibrio tra natura, vino e ritmo lento che rende Mendoza una destinazione perfetta per chi cerca un viaggio a Mendoza autentico, lontano dal turismo di massa.

I nostri giorni a Mendoza si sono conclusi così, lasciandoci dentro un’atmosfera che ci è piaciuta moltissimo: rilassata, genuina, lontana dal turismo di massa. È un luogo che invita a rallentare e a vivere ogni momento con calma. Immaginiamo che in primavera, con i vigneti in fiore e le giornate più lunghe, possa essere ancora più incantevole.

Argentina Mendoza
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Mendoza ci ha regalato un tempo diverso, fatto di vigneti, Ande e incontri autentici: un luogo che invita a rallentare, ad ascoltare il paesaggio e a vivere ogni momento con calma, senza fretta.

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